I pannelli, grazie ai nuovi materiali e metodi di stampa, sono uno strumento economico e versatile e per questo sono largamente usati nei musei per l'azione didascalica e per le comunicazioni di servizio.

Realizzazione pannelli museali

Il pannello museale è un oggetto tutt'altro che semplice e banale nella sua realizzazione. La genesi è complessa e richiede diverse figure professionali, un grafico, un copywriter, un traduttore un fotografo, un linguista, fino ad uno psicologo. Per chi entra in un museo con una visita individuale i pannelli esplicativi sono il principale supporto per la comprensione degli oggetti esposti e la descrizione del percorso museografico. I pannelli in un museo svolgono tante funzioni:

  • Orientano il pubblico
  • Accolgono
  • Descrivono i servizi
  • Forniscono indicazioni sugli oggetti
  • Approfondiscono
  • Spiegano la struttura e la storia del museo
  • Segnalano le peculiarità delle sale

Il museo è un'istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo, aperta al pubblico ..

"Una delle più notevoli innovazioni di ICOM è di liberarci delle nostre molteplici formazioni scientifiche per spingerci a non considerare, in seno ai nostri gruppi, la missione museografica che ci unisce. Per la prima volta un’associazione internazionale ci invita a prendere sul serio e a perfezionare una serie di esigenze, lasciate finora all’iniziativa e al buon senso di ciascuno. Si elaborerà così una tecnica che, sebbene il museo viva da più di un secolo e mezzo, non è stato finora perseguito con metodo. Si valorizzerà così una funzione talvolta misconosciuta dalle stesse persone che l’assumono."

(Georges Salles, ICOM | Première Confèrence biennale, Résumé des traveaux, Paris 1948)

ICOM (International Council Of Museums) opera in coerenza con il Codice etico e la missione di ICOM Internazionale per la salvaguardia del patrimonio culturale e lo sviluppo dei musei.

La SEO è una disciplina mutevole e trasversale sulle competenze tecniche, editoriali e comunicative delle persone. Si può insegnare o bisogna solo sperimentare?

Uno studente universitario avrà capito che non ci sono molte opzioni per i corsi SEO (Search Engine Optimization), se non qualche sporadico seminario. Ma perchè all'università non si insegna SEO?

  • Il settore è in continua evoluzione 
    La SEO sta cambiando continuamente, a volte anche mese per mese. Perché? Perché Google sta sempre migliorando/implementando. Google può tirar fuori, in ogni momento, modifiche al proprio algoritmo e spostare tutte le attenzioni. Ci sono già stati così tanti capovolgimenti, basti pensare a quando la SEO riguardava solo le keywords, anche se non pertinenti o ripetute allo sfinimento. Oggi bisogna fare i conti col mobile, i certificati SSL, le ricerche vocali; ovvero Google vuole concentrarsi sull'esperienza utente e offrire un'interazione più genuina col motore di ricerca. Sarebbe difficile per un professore creare un corso, se le regole e le linee guida tendono a cambiare e ad essere aggiornate costantemente.

  • È un settore molto ampio 
    La SEO è un settore ampio, con un business tecnico che dipende da analisi, studio e dati, ma anche dalla creatività. Il SEO specialist può doversi confrontare con la creazione di contenuti, post su blog, social media, anche PR e campagne di comunicazione. Questo è è forse l'aspetto che preferisco della SEO, dove posso combinare tutte le conoscenze che ho, da diversi ambiti, da diverse esperienze lavorative, da diversi settori tecnici e di essere in grado di applicarle alla SEO. Sarebbe difficile creare un corso SEO in grado di essere categorizzato in qualche disciplina universitaria.

Google Adwords ha subito negli ultimi mesi una serie di cambiamenti funzionali che consentono un'automatizzazione maggiore delle campagne di PPC, quindi non ti servo?



Con questa attenzione all'introduzione di nuove funzionalità, risulta evidente che Google investa nell'automatizzazione delle campagne Adwords. La spinta nemmeno troppo velata al fai da te è molto chiara. Quindi i professionisti di Adwords, come me, difficilmente potranno avere un futuro e soprattutto, perchè pagare uno specialista quando posso farmi la campagna da solo? Prova e ne uscirai con le ossa rotte e la carta di credito azzerata. E' una storia nota. 

Ormai mi occupo di pay per clic e Adwords da diversi anni e ho imparato che per poter creare delle campagne pubblicitarie efficienti, occorre avere esperienza e soprattutto non farsi trascinare da Google nelle sperimentazioni tanto per fare.

  • Scegli dove e quando pubblicare i tuoi annunci
  • Definisci un budget su misura per la tua tasca e non spendi un euro in più
  • Hai mille dati analitici per misurare l'impatto dei annunci
  • Non c'è un limite minimo di spesa
  • Interrompi la pubblicità in qualsiasi momento
  • Paghi solo per i risultati

Cosa volere di più per un'azione di web marketing? Google stesso ti aiuta, comincia subito!
Oppure compra una delle tante bibbie di Google Adwords e vai!



Perchè esistono così tante web agency, tanti freelance e tante piattaforme "fai da te" che creano siti, ma navigando in rete si trovano tanti siti fatti male? E' solo un problema di costi o di troppa fretta nell'andare on line? Mi chiedo come si fa a realizzare un sito capace di raggiungere tutti gli obiettivi di comunicazione e di business stabiliti? Si può anche a budget ridotto, creare un sito web che converta, che venda, che produca contatti e che sia chiaro ed efficace? 

Ho un'idea in merito che va controcorrente. Realizzare un sito web, di per sè, non è una cosa complessa e si può anche improvvisare, senza avere delle solide basi tecniche. Esistono tanti CMS di facile utilizzo che permettono (quasi) a tutti di mettere su un sito. E' la stessa differenza che ci può essere fra mangiare da McDonald o da Cracco, in cucina ci sono chef non galoppini (con tutto rispetto per chi lavora da Mc).

Interfaccia software USS Enterprise

Touch screen (ma non solo) e NUI.

L’interfaccia utente naturale NUI (Natural User Interface) è il termine utilizzato per riferirsi a una interfaccia utente che è (completamente) invisibile. La parola naturale viene usata perché il computer usa periferiche di controllo artificiale, il cui utilizzo  deve essere capito. La NUI è lo studio dei movimenti (relativamente) naturali, azioni e gesti che servono per usare un software o navigare nei contenuti sullo schermo. Il primo principio Il principio NUI è la mancanza di una tastiera fisica e/o mouse, quindi di lavora su schermi touch screen o parliamo di navigazione gestuale (Kinect, Wii, ecc.). Approfondisci su Wikipedia.

Progetta per le dita e non per il mouse.
Gli obiettivi touch devono essere molto più grandi di quelli di un desktop o notebook: da 8 a 14 mm per essere usabili dalle dita.

Ricorda la fisiologia umana.
Non fare in modo che gli utenti debbano fare estensioni o azioni fuori dalla comune fisiologia.

Prima di tutto fai un'analisi della pressione competitiva dei portali (OTA) sulle keyword che vuoi utilizzare e sul nome hotel tramite il rapporto informativo delle aste



Le campagne Adwords sono molto più complicate di come Google le voglia far sembrare (vedi Google Express), le funzionalità sono davvero centinaia e l'albergatore è meglio che non faccia da sè. Affidatevi a mani esperte di web marketing, ma voglio dare alcuni consigli ai meno esperti. Sono pochi spunti utili per migliorare il tasso di conversione o semplicemente ottimizzare la campagna Adwords e ottenere risultati per il tuo sito web.

  • Intanto non confondere il risultato della campagna Adwords con il tasso di conversione sul sito web
  • Testare e fare varie prove di annunci per vedere chi convertire meglio
  • Guardare sempre cosa fanno i competitor
  • Prendere coscienza del proprio prodotto



Il web lo inventò nel 1991 Tim Berners-Lee, un ricercatore britannico che allora lavorava al Cern (Centro Europeo per la Ricerca Nucleare) di Ginevra. Da allora il web è diventato più veloce e più professionale, è cresciuto enormemente ed è diventato sempre più multimediale. Soprattutto, è diventato più commerciale. Ma da un punto di vista tecnologico è rimasto sostanzialmente lo stesso. Ora Tim Berners-Lee lavora al MIT di Boston, dove dirige il W3C, il World Wide Web Consortium, che si occupa di “promuovere l’evoluzione del web”. In pratica di progettare i siti web del futuro.

Il web del futuro, nei vostri progetti, ha un nome complesso: “web semantico” Può spiegare che cosa significa?
“Il problema sul tappeto è creare un’infrastruttura che ci aiuti a risolvere i problemi più in fretta: il web è pieno di informazioni che spesso non possono essere utilizzate in modo efficiente. Le faccio un esempio. Supponiamo che ci sia una conferenza che le interessa. Oggi deve andare sul sito giusto per leggere dove si svolge e a che ora, e poi magari trascrivere questi dati su un pezzo di carta e infine ricopiarli sull’agenda elettronica. Questo accade perché oggi non c’è modo di spiegare al suo computer che lei vuole andare a quel meeting e il PC non capisce l’importanza dei dati trovati sui siti web. Domani basterà che lei segnali a che tipo di eventi vuole partecipare e la sua agenda elettronica sarà informata di tutti i dettagli e il suo ricevitore GPS riceverà i messaggi giusti da parte degli organizzatori. E questo capiterà a tutti quelli che vogliono partecipare al convegno”.

attività SEO

Ogni attività di posizionamento sui motori comincia con un'analisi SEO del sito web, per capire i punti deboli e con quale criterio tecnico-concettuale si è passati dalla progettazione alla creazione del sito web. Ogni sito web ha tecnologie differenti e altrettante necessità per programmare un piano di ottimizzazione SEO e finalmente aumentare la visibilità sui motori di ricerca. La mia analisi SEO non è fatta solo con un software SEO, ma andando oltre e analizzando i dati, i competitor, il codice sorgente, la struttura semantica, il trend, i contenuti, la domain authority. I software SEO sono ottimi per raccogliere dati, ma come tali sono freddi e vanno interpretati. Il SEO non è solo dati, ma soprattutto tasso di crescita possibile.

La cosa più delicata è produrre una proposta di ottimizzazione SEO che sia veritiera e aderente alle potenzialità del sito web. Perchè per raggiungere degli obiettivi di web marketing bisogna essere realisti e trasparenti con il cliente, ormai in troppi sparano nel mucchio. Fra tre giorni voglio essere primo su Google non lo prendo nemmeno in considerazione. Fare lo specialista SEO significa conoscere e programmare le attività SEO qua sotto accennate e sono una piccola parte del lavoro di ottimizzazione SEO che serve per migliorare la visibilità di un sito web. Ci vuole tempo e capacità.

leggere Google Analytics

Google Analytics fornisce strumenti di reporting che consentono di visualizzare e analizzare l'efficacia o la mediocrità di campagna web marketing sul tuo sito web. Tra le mille cose, si può vedere come i visitatori stanno trovando il sito, per quanto tempo ci stanno, che pagine visitano e perchè se ne vanno. Google Analytics può essere schiacciante. Anche se lo usi regolarmente (spesso anche a causa degli update) può sembrare una confusa sfocatura di numeri e etichette strane. Sai che le informazioni di cui hai bisogno sono da qualche parte nel tuo account, ma non riesci a scoprire esattamente dove. Ecco i tre concetti che porteranno Google Analytics da sconcertante a mediamente comprensibile, naturalmente con tempo e impegno.

Punto Primo: impostare gli obiettivi
Google Analytics deve essere impostato per monitorare in modo specifico le visite di successo nel tuo sito web. Acquisti, prenotazioni, pagamenti, donazioni, iscrizioni: devi configurare il tuo account Google Analytics per tracciare queste particolari azioni come i tuoi obiettivi. Devi farlo con precisione, perchè è assolutamente fondamentale dare un senso a Google Analytics. Senza obiettivi di web marketing ti perdi a prescindere.