La realtà aumentata è un arricchimento delle informazioni che hanno i nostri sensi, con dati digitali aggiuntivi. Quindi è una tecnologia per sovrapporre immagini, testo o suoni sopra a ciò che già si vede

Una delle applicazioni di AR più famosa è Pokémon Go, il gioco per smartphone dove si possono catturare i Pokémon nascosti nella realtà di tutti i giorni. Qual è la differenza tra realtà aumentata e realtà virtuale? La realtà aumentata aggiunge "cose" al mondo reale, è come un sesto/settimo senso, mentre la realtà virtuale offre un'immersione totale in una realtà diversa, alternativa e richiede un supporto tecnologico (visori, caschi, controller, ecc.) molto più complessi di uno smartphone o un tablet e sono spesso scaricabili come app. Ecco che questa fruizione più semplificata, ne fa a mio avviso, una tecnologia più matura per un uso diffuso nei musei. Ci sono infatti molte possibilità per l'uso di AR nei musei.

Il modo più semplice è usare la realtà aumentata per aggiungere spiegazioni, informazioni e dati. I musei potrebbero persino usarla per visualizzare le versioni digitali degli artisti accanto al loro lavoro, che spiegano la propria opera, la contestualizzano in una terza dimensione dello schermo e la sceneggiano in qualche modo, per aumentare l'engagement. Riporto alcune interessantissime sperimentazioni di realtà aumentata nei musei.

Story of the Forest National Museum of Singapore, Singapore




The Art Gallery of Ontario, Toronto




The Kennedy Space Centre, Merritt Island




The Smithsonian Institution, Washington D.C.




Musée d'Art et d'Histoire, Ginevra




Musei e realtà aumentata