Per raggiungere un buon posizionamento su Google un testo deve avere un valore per chi legge, scritto con una corretta grammatica, con logica, possibilmente interessante e con le keywords inserite in modo naturale



"Scrivere testi a misura di schermo e a prova di lettura distratta e veloce, per farsi leggere, vedere, ascoltare". Sembra facile. 

Tutti vogliono essere posizionati primi su Google. Molti giocano sporco, cercando di ottenere posizionamento con tecniche SEO illecite e che inquinano i risultati delle SERP. Le tecniche di spam, cloacking, stuffing, over-optimization e altre tecniche black hat che sono soggette a penalizzazioni, provocano danni al posizionamento, al dominio e all'IP. La lotta di posizionamento dei siti non conosce limiti, né etica, né tecnica.

Però ricordatevi che Google scopre (quasi) subito le truffe. Esiste un'unica certezza, scrivere buoni contenuti nel sito web o nel blog, determina un buon posizionamento sui motori di ricerca. Il SEO copywriter può fare la differenza e dare uno slancio al tuo blog o al sito. Saper scriver per il web, scegliere una headline efficace, trovare le keywords giuste, ottimizzare una pagina web, studiare i volumi di ricerca. Sono le qualità indispensabili del web copywriter che lavora con i motori di ricerca. Ecco una lista delle cose da NON fare quando si scrive nel sito web o negli articoli dei blog.

Immagina il tuo hotel come se fosse un negozio. Bisogna alzare la serranda ogni mattina e vendere il prondotto in concorrenza con il negozio accanto. Il ruolo della comunicazione, che prima era un aspetto solo tecnico, oggi è centrale per vendere. La strategie di promozione e di vendita del prodotto turistico deve essere orientata e supportata da buone scelte di comunicazione. Il discorso vale per una struttura ricettiva e nella stessa misura per un territorio. In passato, si faceva "propaganda", puntando sull'iilusione e sulla seduttività, oggi la comunicazione è altro. Altro stile, altra forma, altro contenuto, altri mezzi. Pensiamo a quanto un cattivo commento su Facebook, possa raggiungere in tempo reale migliaiia di persone, provocando danni economici.

Definire una strategia di comunicazione di un prodotto turistico presuppone conoscenza dello stesso, del target, del mercato, del sistema e di altre mille variabili. Tutto molto complesso certo, ma adottiamo alcuni punti fermi per districarci: coerenza, coordinamento, sintesi, sistematicità.

Il branding è comprensione del cliente. Per avere successo nel branding, devi comprendere i bisogni e i desideri degli utenti e dei potenziali clienti. Il tuo brand è una promessa al tuo consumatore.



Un marchio è un nome o un simbolo che è comunemente conosciuto per identificare una società o uno dei suoi prodotti. Un marchio diventa noto quando la gente lo riconosce, anche se a volte non conosce l'azienda produttrice. Il branding non è il logo, non è la marca, non è il packaging, è la sensazione che provoca il tuo prodotto sull'utente. Quindi è qualcosa di molto più potente perchè entra nella sfera delle associazioni mentali che provoca. Il branding viene prima del marketing che invece è la strategia operativa di come promuovere un marchio. Si attira col brand, si guadagna col marketing, ma senza branding si sbaglia marketing. Per investire in marketing devi essere riconoscibile nei tuoi valori.

Quando vendi qualcosa a un cliente cosa gli vendi oltre al prodotto, cosa pensa di te, che sensazioni ha?

WEBMATICO è un mio neologismo, a cui ho dato il significato di colui che ragiona con le categorie del web (Kant). WEBMATICO contiene alla sua origine la consapevolezza del movimento liquido della rete (società liquida di Bauman), dell'individualismo, della competizione, delle regole che mutano, della velocità di cambiamento. Comprendere e aiutare a capire i meccanismi del web, perchè si ragiona secondo le dinamiche del web.